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Viaggiare in camper: una nuova scelta di vita!

Sono sempre stata per le comodità. In tutto. Ascensore al posto delle scale, parcheggio sotto casa e mai distante, spesa (a volte) con consegna a domicilio, lo confesso, quando proprio non ho tempo.

VIAGGIARE IN CAMPER E' COMODO?


Poi ho scoperto l’altro lato di me, che è uscito fuori viaggiando. Quello della “scomodità” che però non ha prezzo. Quello degli autobus arrangiati e stipati di gente per raggiungere dal Sud, il Nord della Thailandia. Senza bagno. Senza aria. Quello dei trekking in Perù, del sacrificio, della fatica che poi ti ripaga con panorami che non hanno eguali. E dormire avvolta in un sacco a pelo, a -20, con tre strati di vestiti per vedere l’alba nel Salar de Uyuni: chi l’avrebbe mai detto che la me comoda avrebbe affrontato tutte queste situazioni scomode?


L’amore per il viaggio fa miracoli. E viaggio non è vacanza. Vacanza è comodità. Viaggio il più delle volte non lo è, l’ho capito negli ultimi 3 anni. Ho mollato la mia fissazione per il comfort (anche se la passione per gli alloggi di lusso non mi passerà mai) e ho capito che esiste una sintesi perfetta: il camper.


MOTIVI PER I QUALI SCEGLIERE IL CAMPER


In una delle ennesime sere di lockdown sul divano a cercar stimoli e motivazioni, in pigiama davanti alla tv, io e Marco abbiamo avuto l’illuminazione. Il camper sarebbe stato il nostro compromesso perfetto.


Io comodina. Lui super avventuroso. E ci siamo buttati. In 3 giorni abbiamo deciso. Abbiamo trovato la nostra occasione dopo aver divorato libri ed esserci documentati un po’.


DUBBI SUL VIAGGIARE IN CAMPER


Le notti in bianco, lo ammetto, ci sono state: avremo fatto la cosa giusta? Sarà stata una scelta avventata? Riusciremo a far fronte a tutti i piccoli inconvenienti, alle manutenzioni? Smetteremo di viaggiare in aereo? E saremo in grado di gestire la vita di bordo?


La voglia di provare è stata più forte di tutte le risposte NO. E quindi ora siamo pronti: in attesa di ritirare il nostro mezzo. Sarà bello personalizzarlo. Sarà bello il primo viaggio di ritorno verso casa. E sarà bello il primo itinerario, prima studiato e poi messo in pratica.


IL CAMPER IN COPPIA


Per me è una vera sfida e lo sarà anche per la coppia. Indispensabile il lavoro di squadra! Nelle scelte da prendere, nella navigazione, nelle previsioni meteo, nel supporto meccanico, anche io comodina dovrò fare la mia parte, rendermi utile. Spero di essere all’altezza!




Camper, per me è: libertà, vivere appiccicata al finestrino osservando i paesaggi che cambiano, improvvisazione ma non troppa (Marco è un vero pianificatore e non si muove mai se prima non sa). E’ svegliarsi ogni mattina preparando il caffè con vista mare, montagna, lago, forse deserto. Chissà. E’ sognare di portarci dei figli, un domani. E’ essere comoda ma vivere l’avventura. E’ seguire la parte randagia di me senza lasciare quella che ha bisogno di rassicurazioni.

Sarà fare barbecue con sconosciuti incontrati per caso. Sarà dormire sotto cieli stellati con un pizzico di paura le prime volte.


Forse non ci vivrei. E guardo con ammirazione chi abbraccia uno stile di vita minimalista per fare di un bolide su quattro ruote la sua casa viaggiante.


OBIETTIVI

1) Ridimensionare la mia vita nell'attico pratico (anche tu viaggi sempre con un sacco di cose che metti in valigia e poi non utilizzi mai?)

2) Viaggiare con i gatti

3) Imparare a cucinare " con poco a disposizione" (e imparare a cucinare in generale!)

4) Abbandonarmi all'improvvisazione mollando la pianificazione accurata


Non vedo l’ora di condividere con te questa mia nuova esperienza!