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Vino, cipressi e un oceano verde: il mio pomeriggio in Val d'Orcia

Mini tour della campagna senese che tutto il mondo ci invidia. Una domenica pomeriggio di primavera è l'ideale per visitarla. San Quirico d'Orcia, Bagno Vignoni, Pienza e sua maestà, la Cappella della Madonna di Vitaleta.

Conosco abbastanza bene Siena città, avendoci vissuto per un paio di anni. Ma i suoi dintorni sono un'altra cosa. Altre distanze, altri paesaggi, altri colori. Stessa magia, s'intende! Tra vigneti e campi dorati, una domenica pomeriggio di primavera è stata per me l'ideale per esplorare alcuni dei posti più iconici della Val d'Orcia, cominciando da San Quirico, ottima base per spuntare tutti e 5 i punti nella mia "wish list".



Il consiglio è di muoversi in auto lungo un itinerario panoramico facilmente percorribile con google maps (sarà utile soprattutto per scovare i viali dei cipressi quando non visibili dalla strada).



  1. SAN QUIRICO D'ORCIA


Esplorare questo piccolo borgo storico perdendosi tra i vicoletti dal sapore medievale sarà facile. Degustazioni di vino in cantina, acquisto di prodotti tipici in bottega e scorci da cartolina tutti da godere. Completamente pedonale, con case in pietra e stradine strette, la pittoresca San Quirico è il centro da cui partire per visitare gli "highlights" della Val d'Orcia. Da non perdere lo splendido giardino degli Horti Leonini, collegato al giardino delle rose, aperto tutti i giorni dalle 8 alle 19:30 con ingresso gratuito. Si tratta di un classico giardino all’italiana realizzato alla fine del 1500 da Diomede Leoni e oggi proprietà del Comune. La statua in ricordo di Cosimo III domina il giardino. Una curiosità:

essendo gli Horti un giardino senza villa, e quindi non costruito per il benessere del suo proprietario, questo parco è un caso singolarissimo di spazio verde pubblico per l'ospitalità dei pellegrini.





DOVE MANGIARE A SAN QUIRICO D'ORCIA?



Felicità: un bicchiere di vino con un panino, la felicità.

Lo dicevano Al Bano e Romina, lo sottoscrivo da qui. Da questo agriristoro all'interno di un vivaio dove si respira la primavera. Puoi mangiare i prodotti dell'orto a km zero e salumi e formaggi di aziende agricole della Val d'Orcia, accompagnati da buon vino locale e birra artigianale. Il tutto, nella pace totale. Lontani dal caos e...con una bella vista sul verde.




2. "CIPRESSI RING"


Fotografati, postati, ammirati da ogni prospettiva. Effettivamente splendidi. I protagonisti della Val d'Orcia sono sicuramente i famosi cipressi di San Quirico, su una collinetta che domina da Sud un tratto della via Cassia. Lasciando l'auto sul lato della strada (dove si fermano spesso altre auto e tanti motociclisti per godersi la vista), si raggiunge a piedi l'anello; lì, pronto per essere immortalato in tutta la sua bellezza.




Poco oltre, si trova lei:


3. LA CAPPELLA DELLA MADONNA DELLA VITALETA


Non ci si arriva direttamente in auto, e per fortuna direi! Una camminata di 10 minuti circa sulla strada provinciale 146 che da San Quirico d'Orcia conduce a Pienza (sotto il sole, quindi occhio!) ti permette di conquistare la meta assaporandone il contesto. Simbolo della cartolina toscana per eccellenza, questa cappelletta è un luogo davvero suggestivo, fuori dal tempo. Incorniciata tra due filari di cipressi, secondo la tradizione popolare fu edificata proprio nel punto dove Maria apparve a una pastorella.


La facciata restaurata è rivestita in pietra ed è bellissima. Ti consiglio di entrare perchè anche gli interni meritano una visita.




4. BAGNO VIGNONI


Eccola la perla della Val d'Orcia, una realtà davvero unica nel suo genere. Bagno Vignoni è famosa per la sua piazza centrale, che non è altro che una grossa vasca termale usata sin dai tempi dei Romani. Vietato fare il bagno, ovviamente!




Due passi, qualche foto, un gelato con vista sulla piazza delle Sorgenti e un blitz obbligato nella libreria del borgo, che è un bellissimo scrigno ricco di cultura. Una storia incredibile, quella del titolare che con questa attività ha realizzato il suo sogno: scoprilo qui!


La grande vasca cinquecentesca è la protagonista indiscussa del paesino. Sgorga acqua termale calda, che fuoriesce da una falda sotterranea. Bagno Vignoni è piccola, merita sicuramente spostarsi, poi, nei dintorni. C'è il Parco naturale dei Mulini, un’area naturale protetta istituita nel 1997. Oppure...Pienza!


5. PIENZA


E' la città ideale; di nome e di fatto. Patrimonio Unesco e, appunto, città ideale del Rinascimento, viene fondata per volere di Papa Pio II (da qui, Pienza...e chi ci aveva pensato!). E' incastonata tra dolci colline e panorami mozzafiato, la casa del formaggio più famoso che ci sia in Toscana. Pienza è una meravigliosa testimonianza dei canoni urbanistici del Rinascimento: un piccolo gioiello di cui innamorarsi a prima vista!




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