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Cadaques, il buen retiro di Dalì

Il borgo incantato dove l'artista incontrò la sua musa ispiratrice



Cadaques è stato una sorpresa. Una sosta suggerita da un amico, per riprendere fiato e far riposare l’auto durante il lungo viaggio che dalla Toscana, qualche estate fa, mi ha portata prima in Provenza e poi in Andalusia.

Due settimane on the road. Millemila chilometri e infinita bellezza negli occhi.

Una delle avventure che di certo non scorderò mai (soprattutto per la macchina in panne dopo appena 200 km dalla partenza, un inizio sfavillante!)


COME ARRIVARE A CADAQUES


A Cadaques non ci capiti per caso. Te la devi sudare. A 170 km da Barcellona, in Catalogna, è una baia protetta e nascosta, un gioiellino incastonato tra Francia e Spagna, una meta ideale per scansare le folle di turisti in Costa Brava. Per arrivarci, dicevo, la strada è tortuosa, un percorso sconsigliato a chi soffre il mal d’auto.


Tra il niente e la montagna in lontananza, all’improvviso, scorgi il profilo del villaggio: un borgo di pescatori aggrappato alle scogliere. L’ultimo della Spagna, dove anche la gente ha un accento diverso, particolare.


COSA VEDERE A CADAQUES


Casette bianche, vicoli stretti che conducono al porto e acqua cristallina. Un labirinto pittoresco di stradine in salita, la Chiesa di Santa Maria de Cadaques, le barche dei pescatori che incorniciano le spiagge e la baia che al tramonto si illumina, piano piano: lo spettacolo è da godere ogni sera sul lungomare.


Non ci sono monumenti da vedere se non la statua di Salvador Dalí, che qui ha conosciuto Gala, la sua musa. Una storia d'amore che mi è piombata addosso casualmente e mi ha subito appassionato. Qui Dalì decise di trascorrere gran parte della sua vita: dopo di lui hanno scelto questo paesino anche Picasso, Garcia Lorca, Miro, Paul Eluard, Chagall, Duchamp e Matisse. Mica poco!


AMORE E ARTE A PORT LLIGAT


Considerato uno dei più belli della Spagna e divenuto punto di incontro per intellettuali ed artisti, questo paesino è il quadro che vorresti vedere appeso in camera. Possibilmente sopra la testata del letto. Il tocco di pennellata azzurra e bianca che rilassa, fa respirare la mente anche quando il mare è lontano da casa.


Quei luoghi, in effetti, sono di grande ispirazione. L’area di Cap de Creus coi suoi paesaggi incontaminati ha conquistato Dalì su tutti, che con Gala andò a vivere a Port Lligat. Essendo di passaggio per una notte soltanto non sono riuscita a visitare la casa-museo, grande attrazione per curiosi e appassionati. Un tuffo nelle forme distorte del surrealismo in perfetto stile Dalì. Un motivo valido per tornarci!


Cadaques, un nome che non avevo mai sentito dire da nessuno. Eppure mi sono sentita nel posto giusto, un paradiso ovattato, così lontano eppure vicino. E' una destinazione adatta a anime sognatrici, forse per questo ci ho lasciato il cuore.


E’ arte, sole, mare e poesia silenziosa.




La spiaggia è piccola e sovraffollata ma un bagno me lo sono regalato: il mio primo incontro ravvicinato con un polpo di dimensioni notevoli. Lì, a due passi dalla riva, mi ha sfiorato le gambe come a salutarmi, poi è scomparso.



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